Il Museo africano al Tocatì

Tra gli eventi del famoso Festival Internazionale dei Giochi di Strada di Verona il 19 e 20  settembre 2020, ci saremo anche noi con il famoso gioco africano della semina.

Quando? Sabato 19 e Domenica 20 Settembre
rispettando i seguenti turni : alla mattina I turno 10-11 e II turno 11.30-12.30
al pomeriggio I turno 15-16 e II turno 16.30-17.30

Dove? Nel bellissimo e grandissimo PARCO dei MISSIONARI COMBONIANI. Avete capito bene, quest’anno la postazione del Gioco della semina si fa a casa nostra, anche perchè finito il vostro turno di gioco potrete anche VISITARE il Museo africano (tenuto aperto appositamente per tutti i giocatori!). Vi ricordiamo però di arrivare a piedi, l’accesso alle macchine non è consentito. Siamo in Vicolo Pozzo 1, zona san Giovanni in Valle-Piazza Isolo, proprio vicinissimi alla Segreteria del Festival Tocatì!

Come faccio a partecipare? Quest’anno per tanti giochi la prenotazione è obbligatoria. Scriveteci a comunicazione@museoafricano.org oppure chiamate il numero 045 8092199, comunicando il vostro turno preferito.
I turni di gioco sono a numero chiuso, faremo giocare prima di tutto le persone prenotate. Tra un turno e l’altro infatti saremo occupati nella sanificazione di tutti i tavolieri, per permettere ai giocatori futuri di giocare in tutta sicurezza! Ricordate di portare con voi la mascherina, e di indossarla correttamente!

Ci trovi nel Programma completo del Tocatì   QUI

Qualche informazione in più:

WARRI-AWALE’ o GIOCO DELLA SEMINA      

STORIA
Questo gioco appartiene alla grande famiglia dei mancala: i giochi di semina.  La parola mancala, di origine araba – ‘manqala‘ o ‘mingala‘-  deriva  dal verbo ‘naqala’, muovere. E’ un gioco tradizionale africano, è ciò che gli scacchi sono per la Russia, il Mah-jong per i cinesi, il Pachisi per gli indiani, il Go per i giapponesi.
Diffusissimo in Africa (Senegal, Gabon, Mali, Burkina Faso, Capo Verde, Nigeria, Ghana, Uganda, Kenya, Tanzania etc) ma anche nei Caraibi (Antigua e Barbados), è conosciuto con una moltitudine di nomi diversi a seconda della zona di provenienza.  Warri – è uno dei suoi nomi più diffusi – ma in effetti è solo uno dei tanti sotto i quali è conosciuto: AwalèOwele, Ayo, Adi, Gabatà, Baro, Bao, Omweso, Kechui, Coro, Sadéka …. È un gioco antichissimo, del cui piano di gioco sono stati scoperti esemplari in pietra che gli archeologi fanno risalire al 1.400-1.500 a. C. La tradizione vuole che i due giocatori si dispongano lungo l’asse Est – Ovest, sorgere e tramontare del sole sul campo di gioco. Così la tavola può rappresentare il cielo ed i semi le stelle, oppure il loro moto può anche essere associato a quello delle stagioni, o allo scorrere dei mesi, i quali sono, guarda caso, dodici come dodici sono le buche della maggior parte dei tavolieri. Ma l’associazione più logica e più accettata è quella legata a semina e raccolto. In questo caso i due giocatori sono insieme agricoltori e predoni, che seminano dove c’è terreno fertile e poi fanno scorrerie nel territorio avversario, cercando di accumulare riserve alimentari nel proprio granaio.

Per informazioni:

Museo africano  Vicolo Pozzo, 1     info@museoafricano.org tel. 045 8092199

Segreteria Tocatì   Via San Giovanni in Valle, 13 b 37129 Verona
Tel. +39 342 7842761